La fisarmonica e l’amore per la musica. Intervista a Salvatore Cauteruccio.

Salvatore Cauteruccio è un fisarmonicista calabrese che svolge un’intensa attività concertistica in tutto il mondo e vanta collaborazioni come quella con Geoff Westley e Mariella Nava. Nel corso degli anni ha inciso diversi cd e l’ultimo, in ordine di tempo, è Algùn Dìa; album quest’ultimo che sta riscuotendo un enorme successo.

Le composizioni di Cauteruccio rapiscono chi le ascolta. In una dimensione sensuale e dal forte carattere mediterraneo la fusione tra il genere jazz e quello del tango rappresentano la formula vincente che fanno di questo giovane musicista un’eccellenza calabrese.

Qualche tempo fa, chiacchierando dopo uno dei suoi concerti, è nata l’idea di un’intervista per conoscere qualcosa in più di questa stella nascente che è motivo d’orgoglio per il nostro territorio.

Quando e come nasce la tua passione per la musica?

Salvatore Cauteruccio: Prima della passione è arrivata la curiosità per la fisarmonica e a seguire l’amore per la musica.

Tutto è iniziato all’età di nove anni, quando mio padre mi ha chiesto se volessi frequentare una scuola di musica per imparare a suonare la fisarmonica. Non conoscevo l’esistenza dello strumento, non sapevo com’era fatto e non avevo la minima idea del suo suono.

Quando l’ho imbracciata, sono rimasto affascinato dalla forma. Ero incuriosito dai bottoni a sinistra. Ho cercato di capire subito come aprire e chiudere l’anima di questo strumento: il mantice.

Considero il mio incontro con la fisarmonica e la musica un amore a prima vista.

Vanti collaborazioni importanti nel panorama italiano e non solo. Questi incontri artistici come hanno influenzato, se l’hanno fatto, il tuo modo di fare musica?

C.: Più che influenzato hanno arricchito ed impreziosito la mia vita artistica.

Ho la fortuna di collaborare con l’immenso Maestro britannico Geoff Westley. Con lui ho suonato in orchestra per la prima volta. E’ stata un’esperienza unica e magica, ma con Geoff è bello anche duettare. Lui è il tipo di  pianista che preferisco. Poche note al posto giusto e, soprattutto, belle come la sua anima. Sono note che escono dal cuore.

Importante per me è stata anche la collaborazione con la cantautrice Mariella Nava, persona sensibile e artista fantastica. Mi piace molto suonare la sua musica. Si tratta di brani che raccontano la vita e la mia fisarmonica che, in questo contesto, svolge un ruolo delicato, elegante e prezioso.

Inoltre, custodisco gelosamente l’esperienza teatrale con Anna Mazzamauro; esperienza che mi ha dato l’opportunità di ricoprire il ruolo di fisarmonicista e di curare gli arrangiamenti delle musiche composte da Amedeo Minghi.

Collaborazioni diverse ma che hanno tutte l’unico obiettivo di fare bene per la musica .

I risultati raggiunti fanno di te un artista che è motivo di orgoglio per la Calabria.  La nostra è una regione, però, in cui mancano opportunità di crescita. Hai mai pensato di trasferirti altrove?

C.: Nonostante la Calabria offra poche opportunità, non ho mai pensato seriamente di trasferirmi. Sono una persona legata alle radici, alle origini, alle tradizioni e credo che i risultati conquistati in situazioni difficoltose abbiano più valore .

L’ultimo album, Algùn Dìa, nato dalla collaborazione con il pianista Umberto Napolitano, è l’originale prodotto della fusione tra due generi musicali che sono il jazz ed il tango. Com’è nata l’idea di sperimentare questo accostamento?

C.: Questo progetto mi piace molto, lo condivido con un musicista bravissimo e insieme siamo riusciti a trovare la chiave giusta per fondere questi due generi musicali.

Con Umberto veniamo da esperienze diverse. Lui molto vicino alla musica improvvisata ed io, invece, al tango. Tutto è iniziato suonando “A prima vista”, un brano di Piazzolla. Dopo la mia esposizione tematica, Umberto ha proposto un’improvvisazione free, utilizzando anche armonie diverse della partitura originale. Quindi, abbiamo deciso di portare avanti il progetto, soddisfatti ed entusiasti del risultato di quella esecuzione, proponendo brani di nostra composizione fino alla pubblicazione del disco .

Algùn Dìa sta riscuotendo notevole successo. Stai già lavorando a nuovi progetti musicali?

C.: In effetti è così. Algùn Dìa è un lavoro apprezzato e il pubblico partecipa ai nostri concerti con attenzione, acquistando anche il disco.

Ho iniziato i primi live del progetto “Accordion Solo”, un concerto in acustico che mi vede in compagnia della mia fisarmonica.

Propongo un repertorio di brani originali, composizioni che raccontano le mie esperienze umane e professionali. E’ un po’ il riassunto dei tanti anni vissuti con il mio amato strumento. A febbraio è prevista l’uscita del disco.

Ogni artista ha almeno un grande sogno nel cassetto. Vuoi svelarci il tuo?

C.: Fare il musicista per tutta la vita.

 

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