“Via le ordinanze che stoppano la ripresa di Praia a Mare” Sabato 6 giugno 2020, ore 10 e 45, Piazza Municipio di Praia a Mare

 Comunicato stampa

È in programma sabato 6 giugno 2020, a partire dalle 10 e 45 in Piazza Municipio a Praia a Mare, una protesta per chiedere la revoca delle ordinanze del sindaco Antonio Praticò numero 272 e 277, con le quali sono state regolate in maniera ritenuta troppo stringente l’attività ricettiva alberghiera ed extra alberghiera, le modalità di pulizia delle spiagge e di allestimento delle strutture balneari in località Fiuzzi-Capo Arena.

La manifestazione è stata organizzata dalle rappresentanze locali delle sigle sindacali del settore balneare: Sindacato italiano balneari (Sib-Confcommercio) e Federazione italiana imprese balneari (Fiba-Confesercenti).

Nasce sulla spinta del malcontento che nell’ultimo periodo si è manifestato nella società civile, nel tessuto imprenditoriale e persino tra i proprietari di seconde case della nota località turistica della Riviera dei Cedri.

Da questo malcontento è stato lanciato un evento su Facebook con il nome di “ConTeStaRe”, che dà il nome alla manifestazione di sabato mattina.

Una protesta – spiegano i promotori – per sostenere pacificamente la voce di chi ormai è stremato da continue ordinanze che spengono ogni prospettiva di ripresa. Per andare avanti, bisogna reagire”.

Tra i partecipanti attesi in piazza, figurano amministratori comunali, imprenditori, cittadini praiesi oltre che villeggianti provenienti da fuori regione e proprietari di seconda casa.

La manifestazione prevede un sit-in in Piazza Municipio, sede della casa comunale, dove parleranno rappresentanti sindacali, imprenditori, operatori turistici e componenti dell’opposizione nel Consiglio comunale di Praia a Mare.

In seguito, saranno raccolte le firme per una petizione da inviare all’amministrazione comunale e al prefetto di Cosenza allo scopo di chiedere l’annullamento delle ordinanze. 

E ancora, sarà chiesto di rilasciare in tempi brevi il prolungamento delle concessioni demaniali fino al 2033 e “per le quali – informano i sindacati – c’è chi attende da marzo 2019”.

Mancano troppi elementi per la ripartenza – spiegano gli organizzatori – che in altre località sono già stati adottati.

Non è stata ancora emanata l’ordinanza balneare con la quale il comune comunica le regole di ingaggio del settore balneare. Sulle spiagge libere tutto tace. Non si conoscono ancora gli orari che le attività commerciali, bar e ristoranti dovranno rispettare”. 

 

La parte politica dei promotori punta il dito verso la maggioranza la quale “è del tutto assente e ha lasciato un uomo solo al comando, il sindaco, senza alcun controllo.

Si registra – aggiungono – l’assenza totale del delegato al Turismo e alla Sanità, che non ha mai speso una parola per i settori chiave a lui delegati.

Inoltre, in un comune che a detta delle ordinanze del sindaco è ancora in piena emergenza da Covid-19, non si conosce ancora l’esito dei test sierologici effettuati”.

A inizio maggio, per affrontare la ripartenza avevo proposto una serie di istanze da analizzare insieme seduti a un tavolo tecnico al quale fare accomodare esperti, professionisti, parti politiche e lavoratori. Ovviamente, nessuna risposta è stata fornita”, dichiara il consigliere di opposizione Antonino De Lorenzo.

SINDACATO ITALIANO BALNEARI (SIB-CONFCOMMERCIO) 
FEDERAZIONE ITALIANA IMPRESE BALNEARI (FIBA-CONFESERCENTI)

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